En cas de morsure de vipère, sucez-vous le genou, ça fait marrer les écureuils. Pierre Desproges

Ciclo e riciclo della carta

Nessuna alternativa alla carta riciclata

venerdì 13 febbraio 2009
di frage

Nel 2006, gli studi mostrano una media di consumo dell’ordine di 58 kg di carta pro capite per anno su scala mondiale. Per l’Unione Europea il consumo medio è di 186 kg di carta pro capite ogni anno e i francesi hanno un consumo medio di 179 kg. Ogni italiano consuma in media 200 kg di carta all’anno (fonte: Greepeace). Dal punto di vista ecologico, ci sono buone ragioni per preferire la carta riciclata: risparmio di legno, protezione delle foreste e della biodiversità, minimizzazione dei prodotti chimici e inquinanti per la produzione, risparmio di energia e riduzione di emissioni di CO2.

La materia principale della carta è la cellulosa, un polisaccaride non ramificato molto abbondante del legno. Una molecola di cellulosa è composta da un centinaio a svariate migliaia di molecole di glucosio.

 

La carta nuova

Due metodi sono usati per recuperare la cellulosa del legno (vedi grafico):

- La procedura meccanica durante la quale il legno è molato dopo essere stato scortecciato.

- La procedura chimica nel corso della quale la cellulosa è liberata tramite soluzioni acide o basiche e dei composti a base di zolfo.

 

La lunghezza delle fibre di cellulosa recuperate varia da pochi millimetri a pochi centimetri.

La cellulosa è trattata tradizionalmente con cloro per ottenere della carta bianca.

Poiché il cloro causa un forte inquinamento delle acque, sono state sviluppate tecnologie meno inquinanti che usano altri prodotti, come il diossido di cloro o il perossido d’idrogeno. Le scritte ECF (elementary chlorine free) e TCF (totally chlorine free) garantiscono che una carta contiene poco o zero cloro.

 

La carta riciclata

Secondo le diverse fonti di letteratura al riguardo, una fibra di cellulosa può essere riciclata tra 4 e 8 volte.

Il riciclaggio della carta recuperata comprende le seguenti tappe: sfibramento, selezione, inspessimento e disinchiostrazione (facoltativa secondo il colore della carta recuperata). Lo sfibramento accorcia le fibre diminuendo la resistenza della carta rispetto a quella nuova. La pasta di carta riciclata viene trattata chimicamente per essere sbiancata, a causa del suo colore inizialmente grigio. Per staccare e dissociare i colori si usano saponi, etere e silicati alcalini, perossido d’idrogeno. Si possono aggiungere fibre di cellulosa nuove per aumentare il bianco e la resistenza del prodotto finale.

 

Il riciclaggio e il suo impatto sull’ecologia

Il consumo di carta genera grandi quantità di scarti di cui buona parte viene riciclata. Nel 2006, la quantità di carta e cartone riciclati veniva stimata a 195 milioni di tonnellate , uguali al 51% del consumo mondiale. (fonte: VDP).

In Francia

Dal punto di vista ecologico si può constatare che la raccolta e il riciclo della carta sono efficaci in Francia. Il tasso di recupero (quantità di prodotti recuperati rispetto al consumo totale) è passato da 36% nel 1996 al 64& nel 2006, con una crescita annuale media del 2,3% (fonte: Copacel).

Il tasso di utilizzazione della carta riciclata (quantità di prodotti raccolti e riutilizzati rispetto alla produzione totale era 60,5% nel 2006 contro il 47% del 1990 (fonte: Copacel).

In Italia

Secondo l’Assocarta, ogni anno vengono avviate alla discarica in Italia oltre 800.000 tonnellate di quotidiani e periodici e circa 100.000 tonnellate di stampati la cui raccolta fornirebbe altrettanta materia prima di qualità alle cartiere italiane. Ancora pochi anni fa il tasso di raccolta italiano era uno dei più bassi in Europa (35,2%).

Nel mondo
Il tasso di raccolta in vari Paesi nel 2006 :

 

tasso di utilizzazione

tasso di raccolta

Germania

67%

75%

Cina

65%

34%

Francia

60%

64%

Italia

56%

51%

Stati-Uniti

37%

52%

Canada

32%

68%

Russia

25%

33%

Svezia

17%

65%

Finlandia

5%

48%

fonte: VDP, Copacel 2008

 

Si avanzano dubbi, negli ultimi anni, sui reali vantaggi ecologici del riciclaggio. La combustione della carta (e l’uso dell’energia che ne sarebbe emessa) sarebbe più ecologica del riciclaggio. Per questo sono stati realizzate delle ricerche per paragonare la carta nuova a quella riciclata in termini di convenienza ecologica. Sono stati presi in considerazione l’estrazione della materia prima, i trattamenti chimici e il trasporto.

La seguente tabella mostra il fabbisogno di energia e acqua necessari per la produzione di una tonnellata, nei due casi (nuova e riciclata), nonché la quantità di CO2 emessa:

 

1000 kg
carta nuova

1000 kg
carta riciclata

Materia prima in kg

2 996 kg
(legno)

1 120 kg
(carta recuperata)

Energia in kg di petrolio

210 kg

180 kg

Acqua in litri

52 000 l

20 000 l

Emissioni di CO2 in kg

1060 kg

886kg

fonte: Initiative Pro Recyclingpapier, IFEU, 2006

La fabbricazione di una tonnellata di carta riciclata corrisponde dunque al risparmio di30 kg di petrolio, di 32.000 litri d’acqua e di 174 kg di emissioni di CO2.

Quando il legno o la cellulosa sono importati da paesi in via di sviluppo (es.: Brasile, Indonesia), tale risparmio è ancora più importante perché bisogna prendere in considerazione l’energia e le emissioni associate al trasporto.

Per la produzione di carta nuova, probabilmente serve una quantità d’acqua maggiore a cause dell’estrazione a caldo delle fibre di legno in sospensione (fonte: IFEU).

 

 Il consumo

In Italia

Il consumo italiano rappresenta 11.693 milioni di tonnellate nel 2006.

In Francia
Il consumo francese di carta rappresenta 10,9 milioni di tonnellate nel 2006, corrispondente a 2,8% del consumo mondiale.

La carta per uso grafico (ufficio, giornali, riviste e cataloghi) costituisce il 49% del totale. Quella per imballaggio copre il resto, 44% le confezioni e 7% l’igiene (fonte: Copacel, per il 2006).

Nel mondo
Il consumo mondiale passa da 367 milioni di tonnellate nel 2005 a 381 milioni nel 2006. L’Unione Europea rappresenta un quarto di questo consumo con i suoi 90 milioni nel 2006 (fonte: VDP).

La tabella mostra il consumo annuale pro capite e su scala mondiale:

 

 

 Consumo totale [in migliaia di tonnellate]

Consumo pro capite [kg]

 

2005

2006

2005

2006

Unione Europea di 27

87 467

90 118

180

186

Germania

19 709

20 613

239

250

Belgio

3 610

3 990

363

384

Francia

10 950

10 911

180

179

Regno Unito

12 525

12 344

207

203

Italia

11 731

11 693

202

201

Paesi Bassi

3 433

3 538

208

214

Austria

2 018

2 116

246

258

Polonia

3 417

3 791

89

98

Svezia

2 340

2 417

260

268

Spagna

7 389

7 867

183

194

Altro paese europeo

167

186

16

19

Russia

5 429

5 997

38

42

Cina

59 300

66 000

45

50

Giappone

31 462

31 527

247

247

Canada

7 289

7 127

220

213

Corea del Sud

8 375

8 620

171

176

Stati Uniti

89 499

90 517

300

301

Altro paese

52 307

55 632

15

16

Mondiale

366 784

381 268

56

58

Fonte: VDP

Su scala mondiale, si stima al 10% la quantità di carta consumata e conservata a lungo termine in forma di libri e documenti archiviati (fonte: Natural Capitalism di Paul Hawken, Amory Lovins e Hunter Lovins, 1999). L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), prevede un aumento del consumo mondiale di carta di circa il 3% annuo fino al 2010.

I primi 10 produttori di pasta per carta (legno, cellulosa, carta recuperata), carta e cartone nel 2004:

 

Pasta per carta in migliaia di tonnellate  

Carta/cartone in migliaia di tonnellate

Stati-Uniti

53 817

82 084

Canada

26 222

20 599

Cina

16 211

53 463

Finlandia

12 614

14 036

Svezia

12 464

11 589

Giappone

10 703

29 253

Brasile

9 529

8 221

Russia

6 780

6 830

Indonesia

5 587

7 223

Germania
 

2 502

20 391

Per confronto:

Francia

2 426

10 255

Italia

657

9 667

Spagna

5 526

2 007

Fonte: World Forests Report, 2007, FAO

 

Alcuni marchi della carta

- L’Angelo azzurro: marchio tedesco del Ministero dell’Ambiente ("Der blaue Engel") per la carta riciclata: i criteri di questo marchio garantiscono diverse proprietà della carta, come ad esempio la fabbricazione al 100% a base di carta riciclata e il divieto di usare cloro e sostanze difficilmente biodegradabili, nocive e cancerogene. (fonte: Achats verts).

- Il marchio FSC (Forest Stewardship Council): l’organizzazione internazionale FSC ha stabilito una serie di criteri per la gestione sostenibile, ecologica e sociale delle foreste. Una carta può avvalersi di questo marchio se è fabbricata interamente o parzialmente con legno proveniente da una foresta sostenibile certificata FSC (fonti: FSC, Achats Verts).

 

Aspetti positivi

- La produzione della carta riciclata mostra un bilancio ecologico migliore di quello della carta nuova in termini di consumo d’energia, consumo d’acqua e di emissione di CO2.

- Le emissioni – di acido cloridrico, di ossidi solforici, di ossidi azotici e di ammoniaca – legate alla fabbricazione che inquinano e acidificano acqua e suolo, sono più scarse per la carta riciclata (fonte: IFEU 2006).

- L’integrazione di carta recuperata nella fabbricazione della pasta per carta permette di risparmiare legno e aiuta la conservazione delle foreste.

- Negli ultimi vent’anni, la Francia è riuscita ad aumentare costantemente il tasso di utilizzazione della carta riciclata e quello di recupero di carta e cartone (fonte: Copacel). Il potenziale di utilizzazione della carta recuperata per i giornali è agli sgoccioli. Secondo gli esperti, esso può ancora essere accresciuto per i seguenti prodotti: riviste, fogli da ufficio e carta per l’igiene.

 

Aspetti negativi

- Carta e deforestazione: la conservazione delle foreste è minacciata da svariati fattori, tra cui la grande richiesta di carta, che rappresenta una minaccia fondamentale. Circa il 16% del legno usato per fabbricare carta nuova viene da foreste vergini (fonte: Paper Cuts, World Watch Institute). Inoltre, sempre più piantagioni di monocolture di alberi nascono e si sostituiscono alla foresta vergine. Anche il legno di tali colture è destinato alla produzione di carta. Le organizzazioni non governative che si interessano all’ambiente temono che una considerevole parte del legno importato nell’UE sia di origine illegale (fonti: WWF, Friends of the Earth, FERN, Global Timber). Oltre al problema della deforestazione, c’è il fatto che la coltura di alberi per la produzione di carta può essere impiantata su terreni preziosi per l’ecosistema o entrare in competiziono con le terre coltivabili, specie quelle consacrate all’alimentazione della popolazione locale.

- Conseguenze per i paesi produttori di legno: molti fattori favoriscono la produzione di legno e cellulosa nell’emisfero sud: la terra costa meno ed è molto fertile, il clima tropicale accelera la crescita di alberi, le paghe degli operai sono più basse, la legislazione di sicurezza sul lavoro e di protezione dell’ambiente è meno severa. I costi di produzione sono quindi meno elevati rispetto all’emisfero nord. Tuttavia, le conseguenze ecologiche e sociali di fabbricazione legno ed estrazione cellulosa su larga scala sono importanti: perdita della biodiversità, esaurimento del suolo e facilità d’erosione, forte consumo d’acqua, contaminazione dell’acqua potabile tramite l’uso di prodotti chimici e conflitti di diritti sul suolo tra i gruppi interessati. Le grandi piantagioni di monocolture minacciano anche l’agricoltura tradizionale, e quindi una fonte di reddito e d’impiego sostenibile nelle regioni interessate.

- Le scorie: malgrado un bilancio ecologico favoevole, la produzione di carta riciclata crea scorie chimiche essenzialmente in relazione al processo di disinchiostrazione.

- Reputazione o sensibilizzazione insufficiente: lo svantaggio principale della carta riciclata è la sua cattiva reputazione. Le nuove tecnologie permettono una produzione di carta riciclata in quantità uguale alla carta nuova. La sua utilizzazione nelle fotocopiatrici o stampanti si pratica già in molte amministrazioni.

 

Restrizioni

- Rispondere al fabbisogno di carta senza minacciare le foreste vergini.

 

Riflessioni

- Aumentare il tasso di carta riciclata nei diversi tipi di carta:

Mentre in Francia il tasso di utilizzazione della carta recuperata è già consistente per la fabbricazione di carta e cartone da imballaggio, è più basso per carta importata e per la carta ad uso grafico, che rappresentano circa il 50% del consumo totale. La carta igienica non è riciclabile: sembra quindi logico fabbricarla con carta riciclata.

- Adottare le stesse misure per il Nord e il Sud. Le fabbriche locali di carta rispettano delle severe norme di protezione dell’ambiente e dell’essere umano che dovrebbero essere applicate alle merci d’importazione. I certificati di origine che tengono conto di tali standard ecologici per i prodotti importati dovrebbero essere presentati come argomento di vendita dai fornitori e rivenditori di carta e materia prima.

- Qual è la responsabilità degli importatori e consumatori di carta e cellulosa in termini di conseguenze sociali ed ecologiche nei paesi produttori ed esportatori di carta? Quale la responsabilità del produttore?

- La carta viene venduta a un prezzo giusto? Come si rispetta questa merce?

- Perché il consumo di carta è in aumento? Quali sono le relazioni tra Internet, il pc e la carta? Di quali oggetti supplementari avremmo bisogno perché il nostro ufficio sia “paper-free”?

- Gli insegnanti sensibilizzano gli allievi sul riciclo e gli scarti. Il nostro sistema scolastico può proporre altre iniziative e altri mezzi per sensibilizzare ancor di più ragazzi e genitori?

- La funzione pubblica si impegna pioneristicamente. L’uso esclusivo di prodotti riciclati è un sogno.

- La carta riciclata: utopia o modello per luoghi di lavoro, scuole e focolari domestici?

 

Prospettive

Consumatori industriali e privati possono contribuire alla preservazione delle foreste vergini e dell’ambiente. Attraverso un consumo ragionato, possono migliorare la situazione degli abitanti delle regioni afflitte dalla deforestazione e la coltura intensiva degli alberi.

Gli elementi chiave sono alla portata di tutti:

· Usare meno carta

· Preferire i prodotti riciclati a quelli nuovi. Oggi ciò è possibile per la maggior parte dei prodotti, e la richiesta determina in quali quantità saranno fabbricati.

· Considerare e applicare i valori dello sviluppo sostenibile al proprio consumo di carta.

Mettere in pratica delle norme sociali e ambientali può portarci ad un risparmio di carta ‘sostenibile’.

 

Bibliografia

Abramovitz et Matoon (1999): Paper Cuts World Watch Institute

Achats Verts

Alternativer Waldschadensbericht 2006 (Rapport alternatif sur le dommage des forêts), Urgewalt

Banks, Pulp and People - A Primer on Upcoming International Pulp Projects 2007, Urgewalt

Copacel - Confédération Francaise de l’Industrie des Papiers, Cartons et Celluloses

Ecobilan de papier I - Canton de Vaud

Ecobilan de papier II - Institut de Recherche sur l’Energie et l’Environnement (IFEU, Heidelberg)

Forest Stewardship Council (FSC) France

La papier - c’est la vie!

Papiernetz - Calculer les ressources pour votre consommation de papier

Reseau Eco-Consommation

Verband Deutscher Papierfabriken VDP - Association Allemande de Producteurs de Papier (anglais)

World Forests Report 2005 et 2007 de la FAO - Organisation des Nations Unies de l’alimentation et de l’agriculture

World Resources Institute - Earth Trends

WWF - World Wildlife Fund

 



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